Tutte le Anime della Mummia

2 12 2009

La vita oltre la morte ai tempi di Sety I

Presso il Museo Civico Archeologico di Chianciano dal 20 giugno 2009 al 6 gennaio 2010

La piccola mostra organizzata nel museo di Chianciano propone un centinaio di oggetti provenienti dalle maggiori collezioni egizie d’Italia e la ricostruzione parziale della splendida tomba di Sety I sita nella Valle dei Re.
Il percorso è agevolato da supporti audiovisivi e didascalie storiche, come quelle visibili all’interno della stanza dedicata alla tomba del primo faraone della XIX^ dinastia, alla scoperta della stessa e, ovviamente, al suo scopritore: Giovanni Battista Belzoni.
Il titolo della mostra si riferisce alla filosofia egizia della vita dopo la morte; ogni egizio deve garantirsi l’immortalità degli elementi di cui è costituito: corpo (khat), cuore (ib), ombra (shut), nome (ren), Ka (l’essenza vitale), Ba (lo spirito) e Akh (essenza spirituale).


Se il defunto non raggiunge lo stato di Akh a causa di una cattiva condotta nella vita terrena, lo attende una seconda morte definitiva, preceduta da atroci sofferenze. Per far si che il defunto, ma soprattutto il faraone che era figlio del dio Amon, potesse superare gli ostacoli nell’Aldilà e risorgere con Ra il giorno seguente, vi erano dei testi magico/religiosi, i famosi papiri che formano il Libro dei Morti, testi, secondo la tradizione, scritti direttamente dal dio Thot, queste formule magiche sono in grado di proteggere il defunto da ogni pericolo e aiutarlo a superare il giudizio finale davanti al tribunale degli déi. Cosa più importante per il defunto è la pesatura del cuore: davanti alla bilancia di Anubi, veniva posto su un piatto il cuore del defuto e sull’altro una piuma (la piuma della dea Maat, “verità e giustizia”), se la piuma pesava di più o quanto il cuore, il defunto poteva accedere alla cerchia delle divinità, perchè era ritenuto puro; se, al contrario, il cuore fosse risultato più pesante, il trapassato sarebbe stato divorato da un mostro.
In ogni caso nell’Aldilà i defunti avevno dei compiti da svolgere, per tale motivo i faraoni e i nobili si facevano seppellire con servi fittizzi: gli ushabti, statuine di diverso materiale con l’effige del defunto. Queste statuine riportavano sul dorso e/o sulla schiena, oltre al nome del defunto, anche la mansione che avrebbero svolto nell’oltretomba. Quelle di Sety I erano un migliaio.
Per concludere: Sety I è il padre di Ramesse II, entrambi le tombe sono state trafugate e dei loro corredi funerari ci è giunto solo una minima parte. Le loro mummie sono visibili presso il Museo del Cairo, in Egitto.


Visitate la mostra, ne vale la pena.


Azioni

Informazione

15 risposte

2 12 2009
Sonia

Interessante, ma abito lontana.

2 12 2009
Amanda

Che bello? Ma da Milano la vedo dura fare un salto e tornare… immagino che dev’esser stata d’effetto. Poi magari con te era tutto un’altra cosa.

2 12 2009
Marco Longino

Mi sa che ci faccio un salto, da Bologna non è lontano. Grazie per la segnalazione.

2 12 2009
Alessandro

Wow!! Ci dici qualcosa di più su Ka, Ba e Akh?
Io sapevo che Akh era la croce della vita, non è così? o significa due cose?

3 12 2009
imeldaantonicelli

Non c’è molto da dire, il Ka era appunto l’essenza della vita, spesso erroneamente è indicata come l’anima che è invece più simile al Ba, mentre Akh è quello che noi potremmo indicare come lo spirito nel senso del fantasma che resta di noi. La suddivisione delle tre parti dell’anima di un antico egizio, non ha una vera e propria valenza nella nostra cultura. Quindi la suddivisione e la spiegazione della stessa viene fatta in base alla mera traduzione dei tre termini, che, appunto, non hanno una vera corrispondenza nelle lingue moderne.
Quella che chiami croce della vita è l’Ank, il cui significato è proprio vita, il suo simbolo simile a una croce è definita abitualmente croce della vita.

7 12 2009
Tina

E meno male che c’era poco da dire.
Perchè non apri una sezione con “lezioni di Egittologia”? :-P

3 12 2009
Vincenzo

Ciao Imy, ti ringrazio ancora per avermi dato la possibilità di visitare questa mostra in tua compagnia; è stata un’esperienza molto interessante e molto simpatica :) Però, che vitaccia questi Faraoni! Sono sempre intenzionato a scrivere una lettera di protesta al loro sindacato: con la scusa che la loro qualifica è stata equiparata a quella del Sole, devono trascinare attraverso il cielo un carro pesante ed incandescente per tutto il giorno e quando scende la notte, invece di una doccia refrigerante e la nanna, li aspettano ancora dodici lunghe ore di viaggio attraverso gl’Inferi (che sono pure frequentati malissimo) ;) ;) ;) ;)

3 12 2009
imeldaantonicelli

Ok, se vuoi mettiamo la petizione qui sul blog. ;-)
Grazie a te per la compagnia e le spiegazioni sugli Etruschi.
Alla prossima.

7 12 2009
Tina

Prossima volta voglio venire anch’io. Anch’io sono di Roma…
o si era capito?

8 12 2009
imeldaantonicelli

Certo Tina, nessun problema. Se organizzo qualche visita te lo faccio sapere.

Nessuna lezione di Egittologia, non ci penso proprio, mi ci manca solo questa e poi davvero non mi sposto più dal pc…
No grazie…
però di tanto in tanto è possibile che posti qualcosa che riguarda gli antichi egizi.
Se fate i bravi

8 12 2009
Tina

Ci tengo davvero a fare queste escursioni con te.
Peccato per il corso di egittologia, ma immagino che sarebbe impegnativo, quindi ok.

13 12 2009
Lucia Sanna

Io l’ho vista questa mostra, ma mi aveva delusa perchè era piccola e non c’era nessuno che spiegava niente, ma già dopo queste poche info da parte tua, vedo la mostra con un’altra ottica. Grazie

16 12 2009
eroticamenteamanda

Che cosa interessante!

8 01 2010
imeldaantonicelli

Dal museo di Chianciano è arrivata questa informazione, che però hanno postato in “chi sono”, la incollo anche qui e faccio comunque un post:
A seguito del grande successo di pubblico e per soddisfare le richieste di molte scuole del territorio, la mostra “Tutte le anime della Mummia – la vita oltre la morte al tempo di Sety I”, in corso presso il Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme, è stata prorogata fino al 5 aprile 2010. orario dal 7 gennaio al 5 aprile 2010: sabato domenica e giorni festivi 10-13 e 16-19 (altri giorni su prenotazione per gruppi). Biglietti intero: € 5,00, ridotto per minori di 18 anni e sopra i 65 anni: € 4,00, gruppi (minino 20 persone): € 2,50. Accessibile ai disabili
grazie per l’attenzione – museo etrusco chianciano – visitate i nostri siti
Per info e prenotazioni visite gruppi 0578-30471

15 01 2010
Marco Longino

Cavoli! Ti hanno contattata loro di persona personalmente (come direbbe Totò), e buono a sapersi, dato che non ero riuscito ad andarci a dicembre, ora mi organizzo.
Grazie per averlo postato qui.

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