A seguito del grande successo di pubblico e per soddisfare le richieste di molte scuole del territorio, la mostra “Tutte le anime della Mummia – la vita oltre la morte al tempo di Sety I”, in corso presso il Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme, è stata prorogata fino al 5 aprile 2010. orario dal 7 gennaio al 5 aprile 2010: sabato domenica e giorni festivi 10-13 e 16-19 (altri giorni su prenotazione per gruppi). Biglietti intero: € 5,00, ridotto per minori di 18 anni e sopra i 65 anni: € 4,00, gruppi (minino 20 persone): € 2,50. Accessibile ai disabili
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Tutte le anime della Mummia news
9 01 2010Commenti : 1 Commento »
Etichette: Aldilà, Amon, Amon-Ra, Chianciano, déi, Egitto, faraoni, Libro dei Morti, Maat, Ra, Seti I, Thot, ushabti
Categorie : Mostre
Tutte le Anime della Mummia
2 12 2009La vita oltre la morte ai tempi di Sety I
Presso il Museo Civico Archeologico di Chianciano dal 20 giugno 2009 al 6 gennaio 2010
La piccola mostra organizzata nel museo di Chianciano propone un centinaio di oggetti provenienti dalle maggiori collezioni egizie d’Italia e la ricostruzione parziale della splendida tomba di Sety I sita nella Valle dei Re.
Il percorso è agevolato da supporti audiovisivi e didascalie storiche, come quelle visibili all’interno della stanza dedicata alla tomba del primo faraone della XIX^ dinastia, alla scoperta della stessa e, ovviamente, al suo scopritore: Giovanni Battista Belzoni.
Il titolo della mostra si riferisce alla filosofia egizia della vita dopo la morte; ogni egizio deve garantirsi l’immortalità degli elementi di cui è costituito: corpo (khat), cuore (ib), ombra (shut), nome (ren), Ka (l’essenza vitale), Ba (lo spirito) e Akh (essenza spirituale).

Se il defunto non raggiunge lo stato di Akh a causa di una cattiva condotta nella vita terrena, lo attende una seconda morte definitiva, preceduta da atroci sofferenze. Per far si che il defunto, ma soprattutto il faraone che era figlio del dio Amon, potesse superare gli ostacoli nell’Aldilà e risorgere con Ra il giorno seguente, vi erano dei testi magico/religiosi, i famosi papiri che formano il Libro dei Morti, testi, secondo la tradizione, scritti direttamente dal dio Thot, queste formule magiche sono in grado di proteggere il defunto da ogni pericolo e aiutarlo a superare il giudizio finale davanti al tribunale degli déi. Cosa più importante per il defunto è la pesatura del cuore: davanti alla bilancia di Anubi, veniva posto su un piatto il cuore del defuto e sull’altro una piuma (la piuma della dea Maat, “verità e giustizia”), se la piuma pesava di più o quanto il cuore, il defunto poteva accedere alla cerchia delle divinità, perchè era ritenuto puro; se, al contrario, il cuore fosse risultato più pesante, il trapassato sarebbe stato divorato da un mostro.
In ogni caso nell’Aldilà i defunti avevno dei compiti da svolgere, per tale motivo i faraoni e i nobili si facevano seppellire con servi fittizzi: gli ushabti, statuine di diverso materiale con l’effige del defunto. Queste statuine riportavano sul dorso e/o sulla schiena, oltre al nome del defunto, anche la mansione che avrebbero svolto nell’oltretomba. Quelle di Sety I erano un migliaio.
Per concludere: Sety I è il padre di Ramesse II, entrambi le tombe sono state trafugate e dei loro corredi funerari ci è giunto solo una minima parte. Le loro mummie sono visibili presso il Museo del Cairo, in Egitto.
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